Correzione del mento (mediante l’osteotomia e l’uso di sostituto osseo)
L’intervento avviene mediante il c.d. accesso intraorale, in cui il taglio...
Il difetto del mento, da correggere mediante l’osteotomia e l’uso di sostituto osseo, va analizzato mediante una radiografia laterale (di profilo) e una frontale (“en face”). Nell’immagine presa di profilo, il mento dovrebbe essere allineato con il filtro (o solco labiale, ossia con il punto di congiunzione tra il naso e il labbro superiore), mentre nella radiografia frontale (“en face”) il terzo inferiore del viso (dal solco labiale alla punta del mento) dovrebbe essere identico ai restanti due terzi. Se il mento è più piccolo di quanto descritto, parleremo di microgenia; se, invece, è più grande, parleremo di macrogenia. L’intervento correttivo della microgenia è chiamato genioplastica (o mentoplastica) additiva, quello correttivo della macrogenia è chiamato, invece, genioplastica (o mentoplastica) riduttiva. 

Chi è candidato all’intervento?


La visita preoperatoria assume un’importanza fondamentale perché in essa il paziente esamina assieme allo specialista le radiografie e la MSCT (tomografia assiale multistrato) fatte in precedenza al fine di stabilire l’esistenza di un difetto osseo e pianificare l’intervento correttivo. Se siete insoddisfatti delle dimensioni o dell’aspetto del vostro mento, non esitate a contattarci: assieme individueremo l’intervento più adatto alla soluzione del vostro problema. 

Procedura


L’intervento avviene mediante il c.d. accesso intraorale. Ciò vuol dire che l’incisione d’accesso al mento resterà nascosta all’interno della bocca e sarà praticata lungo la gengiva dei denti anteriori della mandibola (o mascella inferiore). Nell’intervento di genioplastica riduttiva parte dell’osso del mento viene rimossa e il mento viene riposizionato secondo l’asse verticale e secondo il profilo del viso. Nell’intervento di genioplastica additiva, invece, è necessario innestare nuovo tessuto osseo che viene solitamente prelevato dal bacino del paziente. L’osso del mento riposizionato in entrambi i casi si fissa con micro placchette e viti in titanio che non è necessario rimuovere. L’intervento in sé dura circa 90-120 minuti e viene eseguito in anestesia generale. 

Decorso postoperatorio 


Dopo l’intervento si resta in clinica dalle 5 alle 12 ore. Profilassi postoperatoria di routine: antibiotici e analgesici. Si raccomanda di consumare soltanto alimenti liquidi o molto morbidi, onde evitare di masticare. Si consiglia di dormire in posizione supina e rialzata per ridurre il più possibile l’edema. Per questo motivo si consiglia anche di evitare l’esposizione al sole e al calore e l’ingestione di alimenti e bevande caldi i cui vapori potrebbero creare problemi.. Il cerotto va rimosso dopo 5-7 giorni, i punti di sutura dopo 7-14 giorni. Tolto il cerotto, è possibile che si manifestino piccoli edemi e qualche ecchimosi, ma il tutto scompare nell’arco di 14 giorni.

Risultato


I primi risultati sono visibili subito dopo l’intervento.

I frequenti interventi correttivi alla mandibola nella nostra clinica vengono eseguiti per rendere più armonico l’aspetto del viso del paziente. L’intervento di mentoplastica mediante osteotomia o mediante l’impiego di sostituto osseo viene spesso combinato con l’intervento di rinoplastica. L’obiettivo è sempre quello di migliorare il profilo del paziente. In questo caso parleremo di “profiloplastica”. Quest’intervento viene spesso abbinato al face lifting perché proprio nei soggetti con il mento sfuggente si verifica un precoce decadimento strutturale del viso.
 
Disclaimer: i risultati dei trattamenti sono individuali, ossia possono variare da caso a caso e dipendono dallo stato di salute del paziente e dalla sua predisposizione anatomica.